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📢 Riforma della responsabilità da reato degli enti ex D.Lgs. 231/2001 – cosa cambia e perché è importante per imprese e società

7 feb
Tempo di lettura: 2 min


Il Ministero della Giustizia ha pubblicato la relazione conclusiva del Tavolo tecnico presieduto dal Presidente della Corte di Cassazione Giorgio Fidelbo, con una proposta di riforma articolata in circa 20 articoli sulla disciplina della responsabilità da reato degli enti (ex d.lgs. 231/2001). 


📌 Le principali novità della riforma:


▪️ Rafforzamento della prevenzione: la riforma punta a elevare la colpa di organizzazione a elemento costitutivo dell’illegittimità dell’ente, superando scelte tecniche del 2001 e orientandosi verso una funzione realmente preventiva della normativa. 

▪️ Premialità per comportamenti virtuosi: vengono introdotte forme di premialità per gli enti che adottano best practices e modelli organizzativi efficaci, con lo scopo di favorire il recupero dell’ente alla legalità. 

▪️ Ruolo delle best practices: la riforma valorizza best practices e modelli di conformità come parametri orientativi per la verifica giudiziale dell’idoneità del modello 231, riducendo la discrezionalità giudiziale. 

▪️ Garanzie processuali: è previsto un rafforzamento delle garanzie per l’ente nel processo penale, avvicinando la posizione dell’ente a quella dell’imputato. 

▪️ Revisione di reati presupposto e sanzioni: si interviene anche sul catalogo dei reati e sul sistema sanzionatorio, con l’obiettivo di renderlo più coerente e proporzionato alle finalità preventive della normativa. 


🔎 Perché questa riforma è importante per imprese e società

La riforma non si limita a confermare la responsabilità degli enti per reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’impresa, ma incide sulla struttura stessa del sistema di compliance: rafforza il ruolo dei modelli organizzativi e di controllo, introduce meccanismi di premialità per chi implementa sistemi efficaci e offre criteri più chiari per giudicare l’idoneità dei modelli 231. Questo significa che le imprese dovranno aggiornare e rafforzare i loro strumenti di conformità (compliance), risk assessment e controllo interno per ridurre i rischi di responsabilità e cogliere gli incentivi della nuova disciplina. 


In pratica, non cambia solo cosa si rischia, ma come si valuta la responsabilità dell’ente: la conformità organizzativa diventa centrale, con un impatto diretto su governance, processi e cultura aziendale.

 
 
 

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